Il progetto
Il Cibo Sentito è un progetto di promozione e cura della relazione con il cibo, rivolto a tutti coloro che desiderano ritrovare il benessere attraverso un giusto equilibrio tra alimentazione, emozioni e
appagamento dei sensi.
Nel progetto verrà applicato il protocollo Mb-Eat ideato dalla psicologa Jean L. Kristeller in collaborazione con il biologo Prof. Jon Kabat-Zinn. Attraverso questo protocollo si acquisisce consapevolezza di se stessi, dei propri impulsi, motivazioni, emozioni e pensieri, rendendo quindi
più intensi e gratificanti i pasti e migliorando il rapporto generale con l’alimentazione. Il progetto
Cibo Sentito è rivolto a coloro che sentono di voler migliorare l'assunzione di cibo e gestire meglio le abitudini alimentari attraverso un processo di consapevolezza in cui ci si riconnette con i meccanismi di autoregolazione del corpo.
L'approccio utilizzato nei nostri incontri seguirà l'orientamento della Psicologia Umanistica,
Bioenergetica e quello della pratica Mindfulness applicata all'alimentazione (Mindful Eating). “Il cibo sentito” promuove seminari esperienziali, cene sensoriali, workshops, gruppi di cammino
consapevole, classi di esercizi di bioenergetica, protocollo MB-EAT, gruppi esperienziali, ma anche percorsi individuali di psicoterapia associati a percorsi nutrizionali, favorendo la sinergia di un
lavoro che si occupa del benessere della persona a 360° e del recupero del proprio“sentire” (vedere
quale tipo di attività da inserire).



MINDFUL EATING
Laboratori per scoprire una gioiosa e sana relazione con il cibo.
Nella società di oggi tutto scorre velocemente, la tendenza comune è quella di rincorrere il tempo, tutto viene vissuto e consumato a un ritmo molto rapido, questa modalità di vivere ci sta allontanando sempre di più dall'ascolto di noi stessi, dalle emozioni e sensazioni, dal contatto con il nostro corpo e con il nostro respiro, ma anche dalle dovute pause dettate dal nostro orologio biologico; è diventato sempre più raro godere di una “pausa pranzo” o di un'attimo di “inutilità” o di "silenzio”, spesso risulta difficile distinguere e ascoltare i bisogni fisiologici, come la fame, dai bisogni emotivi.
La iper-attenzione all'aspetto nutrizionale, alle diete, alla forma del corpo ci allontanano dall'ascolto del proprio piacere e dal rispetto per la propria identità. Dirottando l'attenzione verso il proprio interno, il progetto IL CIBO SENTITO vuole far recuperare il “tempo del sentire”: il passato e la propria storia, il presente (qui ed ora), il futuro, fatto di sogni e speranze.






